L'autotrasporto ha un futuro solo nell'unità sindacale
Il Gruppo Federtrasporti ha sollecitato le Organizzazioni di Categoria a intervenire a un incontro in cui discutere sulla grave situazione di crisi che sta attraversando il settore dell'autotrasporto.
20/06/08 - Gli organi direttivi e i rappresentanti degli enti associati al Gruppo Federtrasporti, vista la grave situazione di crisi che colpisce le imprese italiane di autotrasporto e provoca un autentico stato emergenziale, hanno individuato una serie di azioni da intraprendere e invitato le organizzazioni di categoria a un incontro con l’obiettivo di stimolarne il coinvolgimento e il confronto.
All’incontro, che avrà luogo sabato 21 giugno 2008, alle ore 10,00, presso il Centro Congressi del ZanHotel Centergross Bologna (Via Saliceto 8 – Bentivoglio), interverranno i Segretari e i Rappresentanti Nazionali di Anita, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, Fai, Lega delle Cooperative.
Le azioni proposte dal Gruppo Federtrasporti, che verranno ampiamente dibattute nel corso della mattinata, possono essere così sintetizzate:
§ LEGALITÀ: La crisi economica e l’impossibilità di lavorare producendo reddito spinge – e potrebbe spingere sempre di più in futuro – molte aziende a non rispettare le norme minando così la sicurezza stradale e innescando un meccanismo di concorrenza sleale. Occorre affiancare ai controlli su strada maggiori controlli in azienda;
§ GASOLIO INDICIZZATO: Come avviene già in altri comparti (marittimo e aereo) e in altri stati (Francia) è necessario all’interno del contratto di trasporto svincolare il costo del servizio da quello del gasolio che dovrà essere indicizzato e calcolato al momento dell’erogazione del servizio. Occorre prevedere per legge una clausola contrattuale di salvaguardia;
§ GASOLIO PROFESSIONALE: Occorre attivare in sede Ue un’iniziativa per accelerare la modifica della direttiva 2003/96/CE che permette di adottare il gasolio professionale, ovvero quello finalizzato a un’attività di servizio alla produzione e alla distribuzione;
§ OSSERVATORIO DELLE TARIFFE: È un istituto già previsto dalla legge, ma mai attuato. La sua utilità invece è certa: produce usi e consuetudini in caso di contratti non scritti e offre un riferimento certo sia per l’operatore di trasporto, sia per la committenza, sia per gli organi di controllo. Occorre una sua pronta istituzione;
§ MODELLO IMPRENDITORIALE AGGREGATIVO: L’impresa consortile, che ha rappresentato un modello di efficienza e sviluppo per tanti piccoli e medi operatori del settore, è in difficoltà. Occorre studiare forme di agevolazione per le realtà aggregative che investono nella diversificazione modale, nella logistica e nella sicurezza;
§ UNITÀ: Nell’attuale situazione di emergenza, il settore non può permettersi di disperdere energie in diatribe ideologiche o confliggenti con gli interessi della categoria. Occorre trovare un’unità di intenti tra tutte le Organizzazioni di Categoria.
Federtrasporti nasce nel 1971 e oggi rappresenta una rilevante realtà di gruppo che riunisce enti – consorzi e cooperative dislocate sull’intero territorio nazionale – che operano nella logistica e nel trasporto merci in conto terzi. Definizione sintetica che mette in evidenza il suo ambito operativo, ma il Gruppo Federtrasporti può anche essere definito come un insieme articolato e composito, fatto di uomini, di progettualità e di organizzazione.
Scopo fondamentale di Federtrasporti è realizzare un gruppo societario basato sui principi dell’associazionismo e della mutualità, fornito di tutti gli strumenti imprenditoriali per potersi muovere sul mercato globale come protagonista. Un gruppo unitario nell’elaborazione delle strategie, nel marketing, negli acquisti, nell’elaborazione di progetti logistici e formativi; ricco e articolato in fase di realizzazione, quando può sfruttare un potenziale di circa 60 enti, 2.500 soci e oltre 4.000 veicoli.
Notizia della categoria: ECONOMIA e FINANZA
Autore:
Patrizia Amaducci
Azienda: Federservice
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