Le Nuove Voci della casa editrice Il Filo alla Libreria ''Tra le righe''
Gli autori emergenti della casa editrice Il Filo presentano le proprie opere.
01/07/08 - “Il caso irrisolto” di Luigi Casati, “Spuria” di Evelina Cataldo, “La voce” di Chiara Federico, “Girotondo” di Sergio Pitali e “Il mio sogno toscano” di Annamaria Porrino sono i testi che verranno presentati martedì 1° luglio 2008 alle ore 18,30 a Roma presso la Libreria "Tra le righe", in viale Gorizia 29.
“Il caso irrisolto” di Luigi Casati (Edizioni Il Filo)
Un maresciallo e un brigadiere trovati morti. Uno con il cranio sfondato da una mazzata, l’altro rinvenuto nella sua cantina chiusa dall’interno, con la gola tagliata da un rasoio... l’ipotesi di un suicidio. Il colonnello Bartoli e il maggiore dei carabinieri Panta, due uomini che si conoscono da tanto tempo, che sono cresciuti insieme. Il primo si mette nelle mani dell’altro per risolvere un caso pieno di incognite e di ombre. Il forte dubbio che dietro a tutto ciò si nasconda un’organizzazione sulla quale pesano già forti sospetti. Una lunga serie di indizi. Un giallo avvolgente che catapulta il lettore direttamente al centro delle indagini. “Dopo pochi minuti era entrato in uno stato di lucida meditazione che gli permetteva di riflettere stando completamente isolato dalla realtà che lo circondava”.
Luigi Casati riesce, con uno stile accattivante, mai troppo aggressivo, a suscitare grande interesse già dalle prime pagine.
Luigi Casati è nato nel 1960 a Milano e vive a Genova. Si è laureato nel 1985. È consulente per la sicurezza informatica e fisica presso una grande azienda.
“Spuria” di Evelina Cataldo (Edizioni Il Filo)
Spuria di Evelina Cataldo è una silloge densa di significati, le parole, come ricamate sul tessuto teso, disegnano una sensibilità anticonformista e vitale, sono il sottotesto di uno sguardo insieme lucido e lirico. Questa poesia è attraversata da una sottile e raffinata ironia, da una moderna femminilità che non si rassegna ad essere voce comprimaria, ma vuole, ed appare – è – protagonista dei mondi che crea. Il ritmo mai banale di questa versificazione segna le tappe di un andare sempre e comunque oltre le apparenze, oltre le facili soluzioni, siano esse lessicali che esistenziali. E la poesia, si legge nel componimento che ad essa l’autrice esplicitamente dedica, è (o deve, o può essere) traghettatrice di grandi promesse, di opportunità nascoste dai giorni ordinari, di sogni nascosti dalla veglia imperante. La poesia può forse finanche dare voce alla muta disperazione del paesaggio, e aiutarci a sciogliere l’intreccio aggrovigliato di un “progresso” cieco che avvolge e protegge dalla bellezza dell’ignoto.
Evelina Cataldo è nata a Napoli nel 1977. Ha vissuto fino all’età di diciotto anni in Irpinia. Dopo la maturità linguistica si è trasferita a Napoli e nel 2001 si è laureata in Scienze Politiche presso l’Istituto Universitario Orientale, proseguendo poi la sua formazione con un corso di specializzazione post-laurea in “Women’s studies per esperti/e nelle pari opportunità”. Nel 2001 ha curato un numero della rivista bimestrale “Meridione Sud” e “Nord del mondo” e ha scritto il saggio Sulla cittadinanza femminile nella rivoluzione francese. Dal 2004 al 2006 è stata docente a contratto di inglese scientifico presso la Seconda Università di Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia. Attualmente risiede in Friuli, dove si occupa di formazione. “Spuria” è la sua prima silloge poetica.
“La voce” di Chiara Federico (Edizioni Il Filo)
“Voce” come sinonimo di vita. Sin dal primo vagito, è lei che accompagna l’esistenza, rivela le emozioni, come la rabbia o l’amore: sia essa un flebile soffio o un trillo acuto, un grido di
disperazione o un urlo di gioia, sia che venga fuori da un’innata animalità o da un pensiero razionale, sia che diventi suono o timbro, rumore o tono. Per ognuno, ma soprattutto per la protagonista, la voce è questo: ciò che dà ritmo ai giorni, ciò che identifica, che accompagna. La bambina/donna percepisce il mondo esterno attraverso l’udito più che con qualsiasi altro senso, ma non sa esprimersi con il semplice parlato.
Ha bisogno del canto e della modulazione per rivolgersi agli altri, domando un timbro che sa rendersi flautato o sgradevole. Presta la sua voce a un gruppo sgangherato che suona nello scantinato della scuola di musica, un’oasi di pace ma anche un’occasione per far esplodere la propria energia. Ma fuori da quello scantinato, la timidezza è tanta, la paura degli occhi puntati addosso e dei falsi compiacimenti la frenano, e la sua voce rischia di rimanere una melodia nella sua testa, prodotta dalle cavità impaurite del suo corpo, restando irrimediabilmente chiusa in se stessa.
Chiara Federico è nata a Roma. Ha svolto studi musicali e teatrali e attualmente è tirocinante in una scuola elementare. Scrive recensioni, soprattutto cinematografiche, ed è redattrice di riviste on-line e non. “La voce” è la sua prima pubblicazione e il suo unico romanzo, scritto durante un soggiorno all’estero.
“Girotondo” di Sergio Pitali (Edizioni Il Filo)
Ambientato negli anni Novanta, Girotondo narra le vicende di Antonio, Daniele, Marina, Brunella e Lorenzo. Persone diverse e lontane per esperienze di vita ed estrazione sociale che in un gioco di coincidenze si perdono e si trovano. Alla ricerca della serenità e di una crescita interiore che li renda più adulti e consapevoli, iniziano a muoversi come in una grande danza in cui l’armonia e la leggerezza rendono possibili nuovi e diversi equilibri. Resteranno esclusi da questo movimento solo coloro che hanno scelto di continuare a vivere i rapporti e le cose con superficialità e profondo egoismo. Preferendo non rischiare per non affrontare un cambiamento, sono usciti dal girotondo.
Sergio Pitali è nato a Torino nel 1972. Laureato in Scienze Politiche, è attualmente impiegato al Comune di Torino.
“Il mio sogno toscano” di Annamaria Porrino (Edizioni Il Filo)
“Passato l’inverno tornami il mal di stagione: il desiderio forte di tornare in Toscana”. Era ciò che scriveva Giacomo Leopardi nel suo diario. II profondo amore per la terra di Dante traspare anche in questo libro di Annamaria Porrino, di origine campana, che vorrebbe acquistare una casa in mezzo alla campagna toscana. La serie di racconti-resoconti che ci presenta è un vero e proprio inno alla natura, la cultura e i costumi di una delle regioni italiane più amate e apprezzate anche all’estero. L’autrice, in un viaggio fisico e interiore, ricorda con dolcezza e una punta di nostalgia tutte le sue esperienze passate, soprattutto a Chianciano Terme, insieme alla madre, o a Siena, con la propria famiglia. La sua decantazione per il mondo toscano – fatto di paesaggi caratterizzati da cipressi, vigneti e uliveti, di gente discreta e di piatti tipici semplici e genuini, oltre che di opere d’arte d’immensa bellezza – sembra riportarci ad antiche tradizioni, dove ciò che conta è essere e non apparire, al contrario di buona parte della realtà del ventunesimo secolo. E come afferma la Porrino: “È un scena d’altri tempi? No, è una scena di vita toscana!”.
Annamaria Porrino è nata il 4 luglio del 1961 a Benevento, dove risiede. Giovanissima è diventata responsabile del patronato ENPAC, sede di Benevento, e ispettrice CEE. Nel 1988 ha lasciato il mondo del lavoro per dedicarsi completamente alla figlia. “Il mio sogno toscano” è la sua prima pubblicazione.
Martedì 1° luglio 2008
ore 18,30
Libreria “Tra le righe”
viale Gorizia, 29
Roma
www.ilfiloonline.it
Casa Editrice Il Filo – Ufficio Stampa
Per contatti:
Valentina Petrucci
stampa@ilfiloonline.it
Telefax 0761326452 – 0761323225
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Notizia della categoria: EDITORIA
Autore:
Valentina Petrucci
Azienda: Edizioni Il Filo
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